Il Napoli di Antonio Conte ha perso contro l’Atalanta e si è scatenato il panico: la squadra non è pronta a vincere?
I problemi visti contro la Dea di Gian Piero Gasperini mettono in grossa difficoltà Conte che non si aspettava una partita giocata così male e soprattutto un atteggiamento quasi remissivo della sua squadra che non è mai riuscita a far male agli avversari, lanciando un segnale di pericolo molto importante in vista della prossima partita contro l’Inter e soprattutto in vista di una stagione che si preannuncia estremamente difficile.
Ora per il Napoli sono iniziati i veri problemi che allenatore e squadra insieme dovranno provare a superare per riuscire a stare in testa alla classifica o comunque in lotta per lo Scudetto fino alla fine.
La sconfitta del Napoli contro l’Atalanta è stata molto pesante, per il risultato, per il gioco espresso e soprattutto perché è arrivata dopo una vittoria pesantissima a Milano che aveva fatto immaginare che la squadra azzurra fosse pronta a tenere la leadership del campionato fino alla fine della stagione. Anche il Napoli, invece, ha dei problemi da risolvere e solo il duro lavoro e le idee di Conte possono aiutare.
Conte ha ribadito a più riprese che il Napoli è solo una squadra in costruzione e non una squadra fatta per vincere nell’immediato, e i problemi si sono subito palesati.
Il ko del Napoli ha creato un corto circuito in casa Napoli perché c’è chi ha iniziato a criticare pesantemente Antonio Conte dopo l’ultima partita.
Il Napoli visto con l’Atalanta è lontano dalla miglior condizione che si possa aspettare dalle squadre di Antonio Conte e la sconfitta roboante per 0-3 ha aperto un nuovo clima polemico nei confronti della squadra partenopea.
L’analisi di Umberto Chiariello sul Napoli di Conte visto contro l’Atalanta e anche nelle ultime partite è stata molto precisa e ha dato una sentenza netta sulle mosse che il tecnico dovrebbe mettere in atto per tornare a vincere e convincere.
“Tutti considerano Lukaku il responsabile della nostra difficoltà di mettere la palla in rete“, ha sottolineato Chiariello, perché “a Napoli siamo sempre alla ricerca del colpevole“. Il giornalista a Radio CRC ha ribadito a gran voce che in realtà “ci sono tante difficoltà, un esempio è Kvaratskhelia che gioca troppo lontano da Lukaku e McTominay che non riesce a valorizzare al meglio le sue caratteristiche nella posizione di campo in cui gioca“.
Antonio Conte ha cambiato modulo a un certo punto della stagione per permettere ai calciatori del Napoli di esprimere al meglio le proprie caratteristiche, passando al 4-2-3-1 che, però, va ancora perfezionato a dovere.
“C’è un sistema di gioco che a Conte non piace e il tecnico dovrà rompere gli indugi al più presto”, ha concluso Umberto Chiariello, sottolineando che “bisogna tornare al 3-5-2 con gli stessi giocatori. Solo così si può tornare a vincere“.
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