L’emozionante retroscena che riguarda Stefano Tacconi, l’ex portiere colpito da un brutto aneurisma e che ora si è finalmente ripreso
Il peggio adesso è davvero passato: deve averlo pensato anche il protagonista di questa brutta vicenda ovvero Stefano Tacconi. Come noto l’ex portiere della Nazionale e della Juve fu colpito da un brutto aneurisma nella primavera del 2022 ed è rimasto tra la vita e la morte a lungo. Tacconi ha vissuto anche il coma prima di una graduale ripresa.
Adesso con il passare del tempo le sue condizioni stanno migliorando ed è tornato a fare bene o male la sua vita, intervenendo anche in diversi programmi per raccontare la sua terribile esperienza.
Dopo esser stato dimesso dall’ospedale qualche mese fa, le sue condizioni vanno sempre meglio. E solo ora stanno emergendo tanti retroscena toccanti, da brividi, che riguardano anche alcuni protagonisti nel mondo del calcio.
L’ex portiere, insieme alla moglie, hanno rilasciato una lunga e toccante intervista al settimanale di gossip “Chi“, dopo esser stati già ospiti a “Verissimo” per raccontare alcuni aneddoti dell’ultimo anno e mezzo vissuto dall’ex Juve.
“Quello che mi è successo mi ha cambiato molto”, esordisce così Tacconi. “Prima mi sentivo invincibile, adesso invece ho più timore della vita, conosco i miei limiti, sono più emotivo e attento alle cose ma la malattia è stata anche un’opportunità per vedere l’amore della famiglia e degli amici, chi mi è stato davvero vicino”.
Tacconi, retroscena da brividi: “Zenga mi è stato molto vicino”
Proprio qui emerge un dettaglio che forse in molti pensavano impossibile e invece non lo è. Ci riferiamo alla vicinanza di Walter Zenga, ex portiere a sua volta e per anni “rivale” di Tacconi sia per la Nazionale che nei club. E dunque, dopo aver asserito di essere stato molto aiutato anche dalla fede, Tacconi e la moglie hanno parlato così dell’ex Inter.
“Walter Zenga ci è stato molto vicini in questi mesi, come diversi altri giocatori. Ma pongo l’accento su di lui perché in molti lo descrivevano come un rivale”. In che modo è venuta fuori questa vicinanza? “In molti, compreso Walter, sono venuti a trovarmi in ospedale più volte, anche se i dottori non li facevano entrare per evitare forti emozioni”, ha concluso Stefano Tacconi.