La decisione presa circa la sfida che affronterà il Napoli sta generando conseguenze tali da aver bisogno dell’intervento della politica per chiarirne le motivazioni.
L’anteprima di Napoli-Eintracht Francoforte si è accesa in modo veemente a causa del divieto della trasferta ai tifosi tedeschi. Una decisione del Prefetto di Napoli perfezionata da un decreto, che ha generato reazione immediata non solo da parte dei sostenitori della squadra ospite bensì da parte della stessa società. L’Eintracht Francoforte ha preso una posizione di condanna forte su questa forma di repressione e al contempo la posizione è stata avallata dalla decisione di non prendere parte al consueto pranzo UEFA tra delegazioni.
Philipp Reschke, membro del consiglio di amministrazione della società tedesca, si è espresso in modo chiaro, affermando: “Si tratta di un processo unico e distorsivo della concorrenza nel calcio europeo per club”.
Il motivo che ha spinto le istituzioni locali al divieto è relativo alla sicurezza pubblica, a causa dell’inimicizia fra tifoserie, che non si limita soltanto a quella napoletana ma a più di una su suolo italiano.
Una spiegazione più approfondita l’ha data Antonio De Iesu, Assessore alla Legalità e alla Polizia municipale, intervenendo ai microfoni di ‘Calciomercato.it’ in diretta su ‘TvPlay’, canale Twitch. Di seguito le sue considerazioni: “Innanzitutto, la decisione è stata presa dal Viminale. Non è una misura che si adotta a cuor leggero, c’è tutta un’attività approfondita dietro. Si studiano i potenziali effetti e le conseguenze, e si prendono decisioni per la sicurezza pubblica. Il Prefetto ha stabilito di vietare la trasferta dopo le rilevazioni dell’Osservatorio. Io rispetto le decisioni prese da enti che hanno il compito di valutare, avendo una visione complessiva. Si analizzano anche i precedenti. Sopra ogni cosa c’è la tutela pubblica”.
Entrando nel merito dell’organizzazione, che coinvolgerebbe le autorità invece per l’eventuale vittoria dello scudetto da parte del Napoli, De Iesu ha dichiarato all’emittente: “Stiamo già lavorando. Saranno compiute scelte strategiche. Le autorità, Questore e Prefetto, stanno lavorando per avere uno scenario. Nelle aree centrali vi saranno manifestazioni spontanee e non sarà facile. Sarà un’esplosione globale, la strategia dovrà essere attenta. Le fan zone non esistono in nessuno degli stadi, soprattutto fuori Italia. Le scelte vanno rispettate perché frutto di analisi. Sono il primo tifoso, ma quando esulto sto al mio posto e rispetto le regole. Oggi chi vuole introdurre determinate cose dentro lo stadio deve registrarsi”.
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